Partiamo dal significato stesso del termine Deumidificazione: “Riduzione dell’umidità in un ambiente o sottrazione d’acqua da una sostanza”.
Ciò premesso volendo andare nello specifico è doveroso fare delle precisazioni, esistono fondamentalmente due tipologie di deumidificazione: Deumidificazione Diretta (Asciugatura) e Deumidificazione Indiretta.
- Deumidificazione Diretta:
Includiamo tutti i processi strumentali e fisici atti a eliminare o ridurre il quantitativo di umidità presente negli elementi dell’involucro edilizio e nell’ambiente indoor. Implica l’utilizzo di macchine hight performance quali deumidificatori, turbo ventilatori, riscaldatori, posizionati e installati in maniera ponderata e calcolata, all’interno dell’involucro edilizio e ne esistono di diverse tipologie e prestazioni. Per correttezza parleremo quindi di Essiccazione Tecnica o Asciugatura Tecnica, in quanto andiamo ad azzerare il contenuto idrico in eccesso presente nell’elemento.
È l’unico sistema reale per togliere acqua non ve ne sono altri, punto.



- Deumidificazione Indiretta:
Non si tratta di una vera deumidificazione ma semplicemente di processi o elementi che possono influire indirettamente sulla deumidificazione dell’involucro e dell’ambiente, normalmente fa riferimento più a quest’ultimo. Se in una parete ho valori igrometrici superiori all’80% con questo metodo potrei auspicare a un 75% per intenderci senza certezza del risultato a differenza della deumidificazione diretta dove la certezza del risultato è d’obbligo.
Nella Deumidificazione Indiretta rientrano gli intonaci “deumidificanti” (ci vorrebbe un post a parte), la VMC (che cmq può dare ottimi risultati dal punto di vista RH% indoor). Quest’ultima è bene ribadire nasce sostanzialmente per garantire un ricambio d’aria continuo andando a espellere le particelle inquinanti presenti all’interno garantendo un’area più salubre e maggior comfort. Ultimamente si stanno facendo strada nuovi impianti VMC con deumidificatore integrato.


