CARATTERISTICHE DELLE MALTE DA INTONACO

Le malte da intonaco sono compositi realizzati dall’unione di un legante (Cemento, Calce Idraulica, Calce AereaGesso, i più comuni), da inerte (sabbia a granulometria variabile max 3 mm), da acqua ed eventualmente additivi (cellulose, amidi, altro).

Nasce come elemento di protezione e finitura di una muratura “pelle architettonica” e la sua stesura è suddivisa in tre fasi, RinzaffoArriccio, Finitura, lo Sprizzo o Rincoccio sono fasi di preparazione della muratura, precedenti dell’intonacatura.

In commercio troviamo malte da intonaco di diverse tipologie, di seguito le più comuni:

  • intonaco di calce idrata (il legante è la sola calce),
  • intonaco di gesso (il legante è il solo gesso),
  • intonaco di calce idraulica (il legante è la sola Calce Idraulica),
  • intonaco di cemento (il legante è il solo cemento),
  • intonaco di calce/cemento (miscela 80% calce e 20% cemento),
  • intonaco di cemento/calce (miscela 80% cemento e 20% calce),
  • intonaco di argille (legante costituito da cocciopesto, piuma calcarea, altro…), il cocciopesto fa sia da inerte che da legante.

Da queste miscele si ottengono varianti di malta da intonaco, quali, macroporosodeumidificanteantisaleimpermeabile, isolantefibro rinforzato, ecc… o semplicemente tradizionale senza alcuna funzione specifica. Tutte le tipologie menzionate possono essere premiscelate in sacchetti pronti all’uso o realizzati in cantiere, di seguito vediamo la loro composizione:

  • Intonaco Macroporoso, si ottiene aggiungendo alla miscela cellulose e tensioattivi (servono a sviluppare le bolle) o in alternativa acidi grassi e oli (additivo liquido);
  • Intonaco Deumidificante, è un intonaco macroporoso più traspirante, si creano più microbolle aumentando la superficie di diffusione al vapore;
  • Intonaco Antisale, contiene acidi organici che favoriscono la trasformazione dei sali solubili in sali insolubili presenti nel muro difficili da movimentare, successivamente lo stesso andrebbe poi rimosso. Viene anche chiamato intonaco sacrificale, può essere tuttavia sostituito da un decapaggio con soluzioni acetiche o chelanti.
  • Intonaco impermeabile, è additivato con sostanze imbibenti quali silani, silossani, siliconati, sostanze antiacqua, indicato soprattutto per involucro esterno, può essere tuttavia sostituito da una semplice protezione della superficie con materiali idrorepellenti;
  • Intonaco Isolante, è additivato con perliti o sughero granulare, che hanno la funzione di ridurre il passaggio d’acqua sotto forma di vapore (gas) mantenendo una temperatura più costante dello stesso, non può considerarsi un sistema isolante definitivo.

Tutti gli intonaci hanno dei punti deboli, sono soggetti a dilatazione termica, a sollecitazioni strutturali, a freccia di ritiro (quando fresco), e ad erosione. Normalmente gli intonaci non dovrebbero mai superare i 3/4 cm dal rinzaffo alla finitura, non sono compositi che hanno proprietà meccaniche tali da resistere con spessori maggiori ai 5 cm, di conseguenza avremo fessurazioni di diverso genere.

Le manifestazioni fessurative si dividono in base al loro spessore e profondità in, Cavillature, Fessurazioni e Crepe, che variano al variare dello spessore dell’intonaco stesso.

Le prime si manifestano sullo strato di finitura dell’intonaco e sono molto sottili quasi impercettibili e derivano da ritiro igrometrico, le seconde si manifestano su tutto lo spessore dell’intonaco e sono dovute anch’esse a ritiro igrometrico e a sollecitazioni termiche, le ultime invece si manifestano non solo su tutta la sezione di intonaco, ma possono essere anche presenti sulla muratura e rispetto alle precedenti hanno spessori maggiori, dovute normalmente ad assetti strutturali del fabbricato.

Oltre alle problematiche di ritiro igrometrico, le fessurazioni hanno origine anche dal rapporto inerte/legante e relative curve granulometriche, proporzionate allo spessore, più sottile è l’intonaco minore sarà il rischio di fessurazioni.

È possibile oggi prevenire e controllare le manifestazioni fessurative grazie all’impiego di polimeri che inseriti nell’impasto migliorano la resistenza a dilatazione (fibre), o con l’utilizzo di particolari additivanti chimici che riducono la freccia di ritiro (ritardanti di presa che rallentano l’asciugatura) e infine l’utilizzo delle reti porta intonaco che vanno a migliorare la resistenza meccanica generale dell’intonaco su ampia superficie. In caso di elevati spessori è sufficiente aggiungere inerti di granulometria più grossa che vanno a ridurre l’apporto idrico dell’impasto.

SULLA BASE DI COSA DEVO SCEGLIERE UN INTONACO PIUTTOSTO CHE UN ALTRO ?

Gli intonaci hanno più o meno tutti le stesse caratteristiche, si differenziano a seconda del legante utilizzato sostanzialmente come già detto abbiamo due famiglie di leganti, quelli Idraulici e quelli Aerei, di seguito vediamo quali sono i vantaggi o svantaggi.

CEMENTO

Vantaggi: elevate proprietà meccaniche, maggiore adesività, maggiore durezza superficiale, migliore resistenza agli agenti atmosferici.

Svantaggi: generazione di sali da sotto reazione, possono crearsi delle piccole crette da ritiro, bassa traspirabilità.

CALCE IDRAULICA NHL 2 – 3.5 (NHL 5 pressochè simile al cemento)

Vantaggi: maggiore plasticità, è leggermente più traspirante del cemento.

Svantaggi: minore adesività, minore durezza superficiale, minore resistenza meccanica.

CALCE IDRATA /AEREA

Vantaggi: elevata plasticità, elevata traspirabilità, elevata adesività.

Svantaggi: bassissima durezza superficiale, bassissima resistenza meccanica.

GESSO

Vantaggi: elevata plasticità, elevata traspirabilità, elevata adesività.

Svantaggi: bassissima durezza superficiale, bassissima resistenza meccanica, poco resistente a umidità.

Ognuno di questi compositi ha determinate caratteristiche, per ottenere miscele performanti si combinano tra loro gli stessi, potremmo quindi dire che un intonaco idoneo un po per tutti gli utilizzi sia quello composito di Calce Idrata e Cemento che somma le peculiarità chimico/fisiche dei due leganti.

Tale composito riprende molto le caratteristiche di una NHL ma con la differenza sostanziale che la formulazione del composito Calce Idrata e Cemento può essere decisa al momento dal tecnico variandone le percentuali.

Non a caso l’intonaco tradizionale realizzato direttamente in cantiere è la sommatoria di inerte selezionato, calce idrata (grassello) e legante idraulico (cemento) e con l’aggiunta di additivi chimici si possono ottenere dallo stesso variazioni fisico/chimiche, tali da migliorare le caratteristiche finali.

“Testo e Immagini a cura di Gualtiero Piccinni”

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