Cosa sono i Sali ?
I sali sono composti chimici generalmente prodotti dalla somma tra una base e un acido che a seconda della loro carica elettrica possono essere Catione (Positivo) e Anione (Negativo), normalmente gli acidi sono tutti anioni. Abbiamo principalmente due categorie, sali organici e sali inorganici, che a loro volta si distinguono in binari, ternari, quaternari e acidi, la loro classificazione è determinata secondo la nomenclatura IUPAC (…).
𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑎𝑠𝑠𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑠𝑢 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑎𝑙𝑖 𝑡𝑖𝑝𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑒𝑑𝑖𝑙𝑒.
È bene precisare subito che, quello che noi possiamo osservare è toccare con mano su una superficie sono efflorescenze saline dovute alla cristallizzazione dei sali presenti, l’acqua di salinizazzione si disperde per evaporazione lasciando i cristalli di sale sulla superficie.
I sali sono presenti nell’acqua, nei compositi materici, nel terreno, la loro origine è molto varia ma in base alla tipologia di sale rilevato è possibile risalire alla stessa, grazie a buone conoscenze di chimica/fisica.
Il vettore principale con cui i sali migrano nei materiali è ovviamente l’acqua, che sia essa tellurica, piovana o di condensa, invadendo le murature (elemento edilizio) svolge la sua azione solvente nei confronti dei sali presenti nel composito materico a cui si aggiungono quelli provenienti dalle acque stesse.
Le soluzioni saline che vengono a formarsi, seguono l’itinerario di sbocco che l’acqua percorre per passare dalla fase liquida a quella di vapore, normalmente questo avviene dall’interno dell’elemento edilizio verso l’esterno.
Con l’evaporazione del liquido, la soluzione salina si concentra sulla superficie della muratura, dando formazione alle caratteristiche barbe polverulenti (quelle che poi vengono chiamate sali), in questa fase i sali subiscono un notevole aumento del proprio volume.
I sali che si depositano sulla nostra superficie, quasi sempre caratterizzano la loro formazione chimica. Come detto dalla provenienza e dalla loro solubilità possiamo cominciare a valutarne la composizione.

Tipologia e Nomenclatura
I sali più comuni che possiamo trovare in ambito edile sono, Nitrati, Solfati e Cloruri, di seguito i più diffusi con relativa nomenclatura e origine:
𝐒𝐨𝐥𝐟𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐠𝐧𝐞𝐬𝐢𝐨 𝐌𝐠𝐒𝐎𝟒
Solubilissimo
Terreno, malte, conci
𝐒𝐨𝐥𝐟𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐒𝐎𝟒
Poco solubile
Terreno, malte, conci
𝐒𝐨𝐥𝐟𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐝𝐢𝐨 𝐍𝐚𝐒𝐎𝟒
Solubilissimo
Terreno, malte, conci, intonaco
𝐂𝐚𝐫𝐛𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐜𝐢𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐂𝐚(𝐇𝐂𝐎𝟑)𝟐
Solubile
Conci, intonaci
𝐂𝐥𝐨𝐫𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐂𝐥𝟐
Deliquescente
Nebbie saline
𝐍𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐝𝐢𝐨 𝐢𝐝𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐍𝐚𝐍𝐎𝟑-𝐇𝟐𝐎
Deliquescente
Inquinamento atmosferico
𝐍𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐢𝐝𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐂𝐚(𝐍𝐎𝟑)𝟐-𝐇𝟐𝐎
Deliquescente
Inquinamento atmosferico
𝐍𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨 𝐊𝐍𝐎𝟑
Solubile
Acque luride
La produzione dei sali di cui sopra, comporta una sottrazione materica con conseguenti friabilità dei substrati interessati, dovuti all’aumento di volume degli stessi che gonfiandosi indeboliscono la superficie fino a danneggiarla.
𝘖𝘭𝘵𝘳𝘦𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘷𝘢 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘰𝘭𝘪𝘯𝘦𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘰 𝘪𝘯𝘧𝘪𝘭𝘵𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘥𝘢 𝘢𝘤𝘲𝘶𝘦 𝘭𝘶𝘳𝘪𝘥𝘦 𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦, 𝘱𝘶𝘰 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘶𝘯 𝘪𝘯𝘲𝘶𝘪𝘯𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘱𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘢̀ 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘰 𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦𝘥 𝘪𝘯𝘤𝘶𝘣𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘎𝘙𝘈𝘔 𝘗𝘖𝘚𝘐𝘛𝘐𝘝𝘐 𝘦 𝘕𝘌𝘎𝘈𝘛𝘐𝘝𝘐 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘴𝘰 𝘪𝘭 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘴𝘢𝘭𝘮𝘰𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘦𝘥 𝘪𝘯𝘲𝘶𝘪𝘯𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘣𝘢𝘵𝘵𝘦𝘳𝘪𝘤𝘪 𝘷𝘢𝘳𝘪.
Nel caso di Umidità di Risalita, l’acqua di natura ascensionale spesso è favorita dai detergenti presenti in molte acque di scarico i quali, abbassano l’angolo di bagnatura svolgendo un ruolo di innesco alla risalita dell’umidità in quanto provocano un effetto viscosizzante all’interno dei capillari materici, parliamo di un caso limite. I sali ovviamente possono manifestarsi anche in caso di infiltrazioni e altri tipi di patologie.
Ma i Sali sono davvero la causa di tutti i mali ?
I sali o meglio la loro manifestazione (efflorescenza), come abbiamo avuto modo di osservare sono la risultanza di un apporto infiltrativo che favorisce il processo di cristallizzazione degli stessi sulle superfici murarie.
I sali sono sempre presenti nei materiali e nelle acque, basti pensare che la stessa acqua proveniente dalle condotte urbane e usata per gli impasti è fortemente clorata già di suo.
L’abilità e la bravura del tecnico sta nel saper valutare e quantificare correttamente la loro natura e diffusione all’interno dell’elemento edilizio, eliminando quanti in eccesso tramite opportuni e specifici trattamenti che vertono a favorire la loro solubilità e deliquescenza.
Quindi per essere precisi è opportuno fare un’importante distinzione ossia, 𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐨𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚, 𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚. 𝗦𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐨𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐨𝐢 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐟𝐨𝐥𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Sintetizzando avremo dunque:
𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗶𝗹𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 > 𝘂𝗺𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮 > 𝗲𝗳𝗳𝗹𝗼𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗮𝗹𝗶𝗻𝗮 > 𝗱𝗲𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼.
Ovviamente il degrado di una muratura non è dato solo dai sali, in caso di consistenti apporti infiltrativi i materiali subiscono un indebolimento della loro struttura iniziando un processo di degradazione che porta a erosione e sfaldamento, i sali in questa situazione giocano un ruolo secondario, sostanzialmente se il muro è bagnato, è plausibile osservare un elevata presenza degli stessi.
Qualunque materiale non avente proprietà impermeabili o minimamente igroscopiche, se esposto continuamente a grossi apporti d’acqua subirà inevitabilmente un processo degradativo che va a intaccare e danneggiare i legami intermolecolari del materiale in oggetto.
Possiamo in fine affermare che i sali non sono quindi la causa e “panacea” di tutti i mali, ma sono elementi complementari al degrado di una muratura, per questo occorre eseguire opportune analisi quantitative e qualitative dello stato dei luoghi predisponendo poi, l’elemento murario al corretto risanamento.

